chirurgia estetica viso - Chirurgia Plastica Estetica - Dott. Antonio Tambuscio

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CHIRURGIA ESTETICA VISO


Il ringiovanimento del viso o il miglioramento estetico di alcune sue parti richiede una accurata valutazione dei desideri del paziente e delle effettive necessità d’intervento. Il viso come nessun’altra parte del corpo consente di eseguire più procedure contemporaneamente e di unirle a trattamenti di perfezionamento di medicina estetica. La programmazione accurata e personalizzata di ogni trattamento è quindi importantissima.
Per ovvi motivi gli interventi al volto richiedo un iniziale periodo di ritiro dalla vita sociale motivo per cui privilegiamo procedure meno invasive che consentono recuperi veloci e la tempestiva ripresa delle proprie attività lavorative e di relazione.







Il mio naso ha una piccola gobbetta ed è anche leggermente storto. Il rinofiller potrebbe essere una soluzione idonea a sistemare entrambi i difetti?

Il rinofiller è una tecnica di medicina estetica che consente di correggere le depressioni del naso e talvolta di aumentare la proiezione della punta. E’ possibile indirettamente attenuare la visibilità di alcuni tipi di gobba, riempiendo generalmente la depressione presente al di sopra della gobba stessa. Il risultato può essere anche molto soddisfacente sebbene temporaneo, come per tutti i filler. Questa ritocco non è possibile per tutti i tipi di gobba per cui una valutazione specialistica preliminare è fondamentale. In ogni caso il rinofiller non può essere utilizzato per correggere le deviazioni, per le quali è necessaria una rinoplastica.

naso bello



E' possibile fare operazioni chirurgiche pagando soltanto il ticket se vi sono dei problemi fisici che influiscono sulla vita di una persona?

In linea di massima non è possibile fare un intervento di chirurgia estetica gratuitamente con la mutua. I rari casi possibili sono le malformazioni congenite gravi (per il seno), le insufficienze inalatorie e i traumi (per il naso), gli esiti di dimagrimento chirurgico per grave obesità (per il seno e il corpo).



I filler a lento riassorbimento si possono usare sul viso e le labbra? Qual'è il tempo di riassorbimento?

I filler utilizzati in modo sicuro attualmente sono tutti a base di acido ialuronico (puro, senza altre molecole). A seconda della densità del prodotto il filler ha una durata che può arrivare anche ad un anno o più. La densità voluta dell'acido ialuronico si ottiene legando fra loro più molecole con ponti crociati attraverso una tecnologia detta cross linkaggio. Quello che si ottiene è un gel di densità, appunto, variabile. Maggiormente è denso l'acido ialuronico e più profondamente deve essere iniettato. In altre parole per la volumizzazione degli zigomi si possono utilizzare prodotti che durano oltre un anno. Per rughe sottili o labbra si utilizzano filler meno densi che durano da 6 a 10 mesi. Le tempistiche sono comunque generiche perché ogni paziente riassorbe l'acido ialuronico con tempi propri in funzione di quanto attivo è l'enzima ialuronidasi.

acido ialuronico acido ialuronico


Mi è stato detto che non si può accorciare il naso quanto vorrei perché avrei un problema di pelle in eccesso. Questo è vero?

Assolutamente no! La pelle del naso si riadatta senza problemi a qualsiasi tipo di riduzione venga fatta. In rari casi può essere necessaria una riduzione della pelle ai lati delle narici, nel caso queste si ovalizzino eccessivamente (e quindi risultino larghe). Per il resto, fortunatamente, la pelle ha sempre elasticità sufficiente ad adattarsi alla nuova forma del naso.

Se a sessanta anni mi sottoponessi ad un intervento di rinoplastica che prevede una riduzione del volume del naso, come può adattarsi la pelle in eccesso? Deve essere rimossa con conseguente cicatrice?

L'intervento di rinoplastica consente la riduzione del volume complessivo del naso sia per la parte ossea che per quella cartilaginea. Questa riduzione può essere anche piuttosto significativa ma, in ognica caso, e a prescindere dall'età la pelle si riadatta perfettamente al nuovo volume e alle nuove forme!



Vorrei eliminare un leggero gibbo (o forse callo osseo) che credo sia dovuto a un colpo che ho ricevuto anni. Il mio naso va bene sia in dimensione che nella forma e ora vorrei eliminare questa leggera gobbetta. La procedura puo avvenire senza la rottura delle ossa nasali procendo solo con la limatura magari con strumenti specifici?

Un gibbo osseo (la classica gobbetta) può essere congenito o svilupparsi in seguito ad un trauma. In questo secondo caso bisogna capire con una visita ed eventualmente una semplice radiografia se la protuberanza è dovuta alla formazione di nuovo osso dopo una micro frattura oppure se dipende esclusivamente da un gonfiore non riassorbito dei tessuti molli (la pelle). Nel caso in cui vi sia effettivamente del nuovo osso formato è probabile che con una semplice fresatura del dorso osseo (una specie di limatura) sia possibile correggere il difetto in modo soddisfacente senza dover fare altro. Negli altri casi (gibbo congenito o dovuto a gonfiore cronico) è possibile che dopo la fresatura per eliminare la gobba si crei un piccolo buco sul dorso del naso (in termini tecnici open roof) che deve essere chiuso attraverso la frattura e l'avvicinamento delle ossa nasali. In sintesi, se il gibbo è piccolo ed è un esito di trauma è probabile che non servano le fratture e basti limarlo. Tutti le altre situazioni vanno valutate caso per caso.



Se ci si opera in una clinica privata, cosa bisogna osservare? Cosa non deve mancare nella sala operatoria? Cosa mi devo assicurare sia presente in caso di imprevisti/emergenze?

In Italia esiste una normativa molto rigorosa sulla concessione delle autorizzazioni alle strutture sanitarie private. Per quanto riguarda la chirurgia plastica (e non la medicina estetica) le strutture idonee minime sono classificate come Strutture Extra Ospedaliere di Chirurgia le quali hanno tutte le carte in regola in termini di strumentazioni, organizzazione e sicurezza per poter svolgere tutti gli interventi sia in anestesia locale che generale, in ricovero giornaliero. Queste strutture devono avere, tra le altre cose una convenzione con un ospedale pubblico nel caso in cui dovesse essere necessario trasferire un paziente che manifesti una complicanza o richieda un ricovero più lungo di un giorno. Oltre a questa tipologia di clinica esistono altre realtà private di complessità maggiore come strutture di Day Surgery o Cliniche con ricovero ordinario. Per rispondere alla domanda, il paziente non deve controllare niente in particolare ma deve semplicemente verificare che la clinica sia di una delle tipologie dette. Esistono infatti enti preposti (ASL e NAS) che eseguono controlli frequentissimi e rigorosi su tutti i requisiti necessari.

Nella rinoplastica, la cartilagine auriculare da innestare sul dorso è una soluzione valida o c'è il rischio di una successiva deformazione e/o riassorbimento della stessa?

Nell'intervento di rinoplastica semplice o, più spesso, in quello di rinosettoplastica correttiva per esiti di interventi precedenti o traumi, vengono spesso utilizzati dei pezzettini di cartilagine prelevati dal setto nasale, dal padiglione auricolare o dalle coste, da utilizzare poi come innesti (in pratica come "materiale da costruzione") al fine di rimodellare in modo opportuno il naso. Cio avviene anche nel caso in cui sia necessario aumentare l'altezza del dorso nasale o correggere alcune deformità dello stesso. La cartilagine del setto è più facilmente disponibile senza tagli aggiuntivi ed è quindi preferibile. La cartilagine prelevata dal padiglione auricolare è di solito una seconda scelta come nei casi non è possibile fare il prelievo dal setto nasale. E' comunque un innesto assolutamente valido che non ha particolari problemi di utilizzo, richiede esclusivamente un po' di lavoro in più per essere modellato nel modo opportuno.



Ho 24 anni e dalla nascita ho una malformazione al padiglione auricolare che assomiglia ad una punta. E' intervenire in qualche modo?

Quando il padiglione auricolare ha una spigolosità nella sua parte superiore che assomiglia ad una punta si parla di orecchio a satiro. Il problema è dovuto ad un'ipertrofia con deformità della fossa scafoidea (piccola conca cartilaginea nel terzo superiore dell'orecchio). In molti casi è possibile migliorare o risolvere completamente il problema con un intervento chirurgico di otoplastica che consiste in un rimodernamento/riduzione della fossa scafoidea con incisioni praticate posteriormente. I margini di miglioramento e le tecniche necessarie possono tuttavia variare sensibilmente e vanno valutati caso per caso.

oracchio a satiro


Avrei intenzione di fare la bleforoplastica ma prima volevo sapere se si può perdere la vista con questo intervento.

La blefaroplastica è un intervento che riguarda esclusivamente le palpebre e non ha assolutamente alcuna influenza sull'occhio e quindi sulla vista. Anche se i distretti sono vicini (palpebra e occhio) sono anatomicamente due cose completamente diverse!

Ho una bambina di quasi 4 mesi che è nata un orecchio un po' più grande e a "sventola" rispetto all'altro. Vorrei sapere se posso fare qualcosa adesso per correggerla, ad esempio con dei cerottini da applicare dietro l'orecchio.

Se le orecchie a ventola sono già evidenti alla nascita spesso possono essere parzialemente o completamente corrette applicando fasciature e cerottazioni particolari. La plasticità della cartilagine del bambino appena nato consente solitamente di ottenere dei risultati apprezzabili senza chirurgia. Questi trattamenti vanno intrapresi entro le primissime settimane e più tempo passa minori sono le possibilità di successo. Al quarto mese purtroppo è probabilmente tardi ma si può comunque provare ad applicare una piccola fascetta elastica, non troppo stretta, almeno durante le ore di sonno per alcune settimane, sicuramente male non fa!



Ho un bambino di quasi 5 anni affetto da orecchie a sventola e non vorrei farlo crescere con il complesso. Vorrei farlo operare prima che vada in prima elementare, si può fare?

Per le orecchie a ventola congenite esiste un periodo, subito dopo la nascita, in cui è possibile tentare di rimodellare i padiglioni auricolari in modo non chirurgico utilizzando opportune fasciature o cerotti da tenere giorno e notte per alcune settimane. Il padiglione del neonato è infatti estremamente morbido e può essere modellato agendo prima che la cartilagine si irrobustisca. Trascorsi i primi mesi dopo la nascita questa metodica non può più essere utilizzata e bisogna ricorrere ad un vero e proprio intervento di otoplastica. Non è tuttavia opportuno operare prima dei 13-14 anni per diversi motivi. Il padiglione auricolare è in continuo accrescimento fino all'adolescenza, quindi è sottoposto a forze di trazione che possono far recidivare almeno parzialmente il difetto se si interviene troppo precocemente. In secondo luogo, un intervento solitamente di semplice esecuzione in anestesia locale come l'otoplastica, può diventare complicato dal punto di vista organizzativo per un bambino piccolo che (giustamente!) non collabora e deve quindi essere addormentato rendendo necessario un ricovero in pediatria con una notte di degenza. In sintesi il mio consiglio è di attendere fino alla fine delle scuole medie magari tendendo i capelli un po' più lunghi in modo da mascherare le orecchie ed intervenire a cavallo tra le scuole medie e le superiori.

Qual'è il rimedio più efficace per eliminare le zampe di gallina? Ho un contorno occhi piuttosto segnato, ho provato con il botulino ma vorrei sperimentare altre vie.

Il problema richiede sicuramente una visita per una valutazione precisa del singolo caso. In linea di massima le rughe localizzate nel bordo laterale dell'occhio (zampe di gallina) possono essere migliorate con iniezioni di tossina botulinica. In buona parte dei casi si ottiene così una distensione della pelle soddisfacente. Talvolta può essere necessario eseguire un asportazione di pelle in eccesso con un intervento chirurgico di blefaroplastica (superiore e/o inferiore). Più raramente può essere utile riempire le rughe con dei filler a base di acidoialuronico. Nei casi peggiori i migliori risultati si ottengono spesso combinando le tre tecniche in tempi differenti.

E' vero che gli innesti al naso si possono spostare?

Gli innesti di cartilagine popria (autoinnesti) prelevata ad esempio dal setto nasale o dal padiglione auricolare sono molto utilizzati nelle rinoplastiche estetiche e rinosettoplastiche morfo-funzionali sia per ottimizzare la forma che per ottenere il miglioramento della respirazione. Questi "inserti" di cartilagine di solito vengono fissati con dei piccoli punti di sutura interni ma non di rado possono anche essere inseriti in tasche di alloggiamento su misura e quindi non vengono fissati. Tuttavia non è tanto il punto a mantenere l'innesto stabile nella sua posizione quanto la cicatrice che si forma nelle prime settimane dopo l'intervento e che, come una sorta di collante, fissa la cartilagine definitvamente. Se l'intervento viene quindi eseguito correttamente, così come la medicazione (cerottazione e gessatura), il rischio di uno spostamento degli innesti è estremamente remoto. Il vantaggio che se ne può ottenere è invece molto elevato!



Vorrei sottopormi al lifting faciale ma sono fumatrice. Dovrò aspettarmi una attenuazione minore delle rughe rispetto a quella che si può ottenere su di una non fumatrice? E' possibile comunque ottenere lo stesso miglioramento?

Il fumo influisce negativamente sull'invecchiamento del viso per molteplici ragioni tra cui l'elastosi della cute e le rughe d'espressione peri orbicolari (attorno alla bocca) di cui il fumo è direttamente responsabile. Relativamente all'intervento chirurgico di lifting faciale, essere fumatore non pregiudica in alcun modo le possibilità di miglioramento ottenibili con l'operazione nel caso specifico. Il fumo semmai aumenta il rischio di avere ritardi di guarigione delle ferite per il fatto che il sangue è poco ossigenato. Questa complicanza, sebbene non molto frequente, è teoricamente possibile.

Desidererei sapere le precauzioni che si devono prendere prima di eseguire l'adipofilling al volto e se si devono prendere farmaci.

Prima di sottoporsi ad un intervento di lipofilling non sono necessarie precauzioni particolari. L'unica cosa consigliabile è non assumere farmaci anti infiammatori e anti coagulanti nei cinque giorni precedenti per evitare lividi eccessivi nella zona di prelievo. Per un paio d'ore subito dopo l'impianto è utile applicare un po' di ghiaccio sul volto per contenere il gonfiore iniziale. Normalmente non vengono assunti farmaci né prima né dopo la procedura.



Ho il setto nasale deviato dalla nascita e da un anno sto notando anche ad un repentino peggioramento estetico del mio naso con l’evidenziarsi di una sporgenza ossea. Lo specialista che mi ha visitato è propenso ad intervenire solo con una settoplastica. Vorrei capire se l'alterazione estetica sia correlata al problema funzionale e se tale quadro clinico sia destinato a peggiorare nel tempo. Volendo risolvere sia il problema respiratorio che quello estetico posso rivolgermi al SSN perché l'intervento venga effettuato senza costi a mio carico?

Il peggioramento estetico che descrive non trova giustificazione alla sua età a meno che effettivamente non abbia subito un trauma. Se nota una sporgenza ingravescente è necessario sottoporsi ad una (o più) visite specialistiche ed esami strumentali (radiografia cranio e/o tac) per escludere che la sporgenza possa essere dovuta ad una neoformazione (osteoma). In quest’ultimo caso la deformità estetica può essere corretta insieme al problema funzionale senza pagare nulla. In tutti gli altri casi la parte estetica non può essere eseguita con la mutua ma può eventualmente essere aggiunta all’intervento funzionale pagando la differenza. In questo caso si parla di intervento estetico/curativo. Si deve rivolgere ad un chirurgo plastico ospedaliero esperto in chirurgia nasale morfo-funzionale.



Anni fa ho subito un trauma sportivo (pallonata) con deviazione del setto nasale e peggioramento della respirazione e in parte della piramide nasale con la comparsa di una gobbetta. In ospedale mi è stato detto che è possibile correggere solo la parte del setto. Come posso fare a farmi correggere anche la gobba?

A meno che la deformità della piramide nasale non sia chiaramente deturpante (difficile che una pallonata possa dare una lesione simile) l’intervento eseguibile in ospedale è esclusivamente funzionale (settoplastica). In linea di massima la parte estetica viene eseguita solamente nel caso in cui ci sia stato un trama massivo delle ossa del massiccio faciale, come nei gravi incidenti stradali. In alternativa è possibile eseguire la parte estetica dell’intervento a pagamento e la parte funzionale mutuata, ciò ovviamente a patto che l'insufficienza inalatoria conseguente al trauma sia inequivocabilmente accertata. In questo caso si tratta di rinosettoplastica estetica/curativa. Deve rivolgersi a un chirurgo plastico ospedaliero, esperto in chirurgia del naso e che svolge attività intramoenia.



Ho 39 anni e il setto nasale deviato dalla nascita, con vari problemi respiratori. Mi sono operato diversi anni fa ma senza risultati e ora ho spesso il naso che cola, il raffreddore, dolore al centro degli occhi e mal di testa frontale. Mi può essere passato gratuitamente un altro intervento?

Non ho ben capito che tipo di intervento ha già fatto al setto nasale ma se è stata eseguita una settoplastica senza miglioramenti o quest’ultima non è stata fatta nel modo ottimale oppure, più probabile, i suoi problemi respiratori non sono esclusivamente determinati dalla deviazione del setto ma potrebbero esservi altre concause (es. turbinati nasali ipertrofici, collasso della valvola nasale interna, ostruzione dei meati dei seni nasali, etc…). Questo spiegherebbe molti dei disturbi che continua a lamentare dovuti a una sinusite frontale cronica. Queste problemi devono essere valutati da un otorinolaringoiatra o da un chirurgo plastico esperti nella chirurgia funzionale del naso. Potrebbero essere utili esami strumentali come una TC del massiccio faciale, rinomanometria, clearance mucociliare e prove di funzionalità tubarica ovviamente dopo valutazione specialistica. Può rivolgersi tranquillamente ad una struttura pubblica perché la chirurgia nasale funzionale (che cura esclusivamente problemi inalatori) è mutuabile. Ribadisco comunque che il suo mi sembra un caso che meriti una valutazione più complessiva della funzionalità nasale, non esclusivamente focalizzata sul setto.



Ho 46 anni, da qualche mese lavoro tanto tempo al computer e gli occhi sono molto più affaticati mi risveglio la mattina con occhi gonfi e con occhiaie scurissime. Scompariranno o per via dell'età ormai rimarranno?

Se c’è un costante problema di occhi gonfi la prima cosa che è necessario fare è un semplice dosaggio degli ormoni tiroidei FT3, FT4 e TSH (è un banale esame del sangue) per escludere che ci possa essere una condizione di ipertiroidismo alla base, caso che prevederebbe una terapia farmacologica specifica. In secondo luogo è bene accertarsi che il problema estetico non dipenda da fattori psicosomatici e di stress momentanei come carenza di sonno, stati ansiosi cronici, alimentazione scorretta, carenza di vitamine, etc… In questo caso con qualche aggiustamento nello stile di vita si possono ottenere buoni risultati. Accertati questi punti è consigliabile sottoporsi ad una visita specialistica con un chirurgo plastico per stabilire se vi sia (e in che misura) eccesso o erniazione di tessuto adiposo peri orbitario (borse), caso che potrebbe beneficiare di un intervento di blefaroplastica. Per quanto riguarda la pelle scura è necessario capire se dipende da pigmentazione superficiale eccessiva (depositi di melanina) o da una alterata distribuzione dei capillari venosi. In questi casi può essere utile ricorrere a trattamenti migliorativi di medicina estetica.



Ho eseguito un intervento di rinoplastica estetica 8 anni fa e recentemente ho subito un trauma che ha modificato il dorso del naso, dove è ricomparsa una piccola gobbetta. E' possibile metterla a posto?

Se la deformità comparsa è esclusivamente ossea può essere migliorata rifratturando il naso e allineando nuovamente le ossa con un gessetto (splint). L'intervento viene usualmente eseguito in sedazione profonda o in anestesia generale, non richiede incisioni e dura circa 30 minuti.



C'è il rischio che con un urto si sposti la protesi di mento.

Il rischio è remotissimo essendo ogni impianto posizionato in una tasca fatta su misura. Inoltre attorno alla protesi, come per quelle al seno, si forma rapidamente una capsula che fissa l'impianto definitivamente nella sua posizione.



E' possibile fare un minilifting e aumentare gli zigomi contemporaneamente?

Si, i due interventi sono compatibili. Sia se l'aumento di zigomi viene eseguito con un lipofilling o un filler, sia se viene eseguito ricorrendo ad una protesi.



E' necessario eseguire una visita oculistica prima di sottoporsi ad intervento di blefaroplastica?

In linea di massima non è necessario a meno che non si sospettino controindicazioni per possibili patologie congiuntivali e lacrimali (es. occhio secco). In questo caso conviene effettuare una visita oculistica con test della lacrimazione (Test di Schirmer).



Ho subito un intervento di lifting faciale e mi è rimasta una brutta cicatrice sotto il lobo dell’orecchio. E' normale? Vorrei sapere cosa si può fare.

Brutte cicatrici dopo un lifting faciale sono abbastanza rare ma in effetti il punto più sensibile per lo sviluppo di cheloidi è il passaggio attorno al lobo dell'orecchio dove i lembi cutanei esercitano la massima trazione. I massaggi, le creme e le placche di silicone in questa sede servono a poco. Piuttosto, finchè la cicatrice è ancora arrossata, si può provare a ridurla con delle iniezioni di cortisone. Se dopo 3-4 trattamenti non c'è risposta conviene correggerla chirurgicamente con un piccolo intervento in anestesia locale.



E' meglio aumentare gli zigomi con un filler o con una protesi?

La risposta dipende dalle problematiche specifiche di ogni caso e, soprattutto, dalla scelta finale del paziente in funzione del rapporto tra costo/beneficio di ogni intervento. L'aumento degli zigomi può essere fatto in diversi modi. Il più semplice prevede l'inserimento di un filler molto denso (generalmente acido ialuronico altamente cross linkato) al di sotto del pannicolo adiposo dello zigomo. I prodotti più utilizzati sono Voluma® di Allergan, Sub-q® e Macrolane® di Q-Med. La procedura è semplice, rapida e poco dolorosa. Il tempo di riassorbimento varia da 6 a 12 mesi a seconda del prodotto utilizzato.

Una tecnica di "riempimento" raffinata e molto di moda ultimamente è l'autotrapianto di grasso detto lipofilling. La metodica inizia con una piccola liposuzione (dalla pancia o da un fianco) attraverso la quale si preleva del grasso che viene poi purificato e concentrato prima di essere iniettato sotto gli zigomi con procedura analoga a quanto detto per i filler. Per raggiungere il risultato voluto possono volerci 2 o 3 sedute a causa dell'imprevedibilità della percentuale di attecchimento di grasso per ogni impianto. Il risultato ottenuto alla fine del ciclo è permanente.

Trattamento radicalmente diverso è l'impianto chirurgico di una protesi zigomatica in silicone. Di queste ne esistono di molte marche e modelli (Silimed® fra le altre) e devono essere inserite con una piccola incisione praticata all'interno del labbro superiore. L'intervento viene di solito eseguito in anestesia generale e i risultati sono visibili immediatamente e permanenti.



Qual'è il modo più semplice di sollevare le sopracciglia?

Il metodo più semplice per ottenere un modico sollevamento del sopracciglio consiste in qualche iniezione di tossina botulinica in specifici punti dell'arcata sopraccigliare. Il sollevamente è abbastanza dolce e generalmente molto gradevole. Nei casi in cui si voglia ottenere un effetto lifting maggiore bisogna ricorrere ad un intervento chirurgico.

Il lifting del sopracciglio (browlift) consente di sollevare l’arcata del sopracciglio conferendo allo sguardo un aspetto più giovane e solare. La tecnica più comune prevede l’introduzione di una piccola cicatrice estetica, pressoché invisibile, sul bordo del sopracciglio. Il browlift è spesso associato ad altre tecniche di chirurgia plastica di ringiovanimento orbito palpebrale o del viso come la blefaroplastica e il face lift.



Per quanto tempo è necessario portare fasciature dopo aver operato le orecchie a ventola?

otoplastica consente di correggere inestetismi del padiglione auricolare come le orecchie a ventola (comunemente dette orecchie a sventola o orecchie prominenti), le orecchie a punta o le asimmetrie del padiglione auricolare. L’otoplastica consiste generalmente nel rimodellamento diretto della cartilagine del padiglione auricolare per darle una forma normale. Nei casi più gravi può rendersi necessario rimuovere una porzione di cartilagine o fissare il padiglione auricolare rimodellato alla mastoide, ossia al piano osseo retro auricolare. Al termine dell'intervento viene normalemnte confezionata una fasciatura in sala operatoria a forma di piccolo casco e non va toccata per i primi 5-7 giorni. Trascorso questo tempo si esegue la prima medicazione e le orecchie vengono contenute con una fascetta elsatica, tipo bandana sportiva, da indossare giorno e notte per altri 10 giorni circa. Passate quindi circa 2 settimane dall'intervento viene rimossa ogni contenzione e il ritorno alla vita sociale è completo. In alcuni casi è consigliabile continuare ad indossare la fascia solo la notte fino al termine del primo mese.



L'intervento di rinoplastica è a carico del servizio sanitario o devo pagare un supplemento di ticket?

L’argomento è già stato affrontato dettagliatamente in un altro post. La rinoplastica, ovvero l’intervento che riguarda esclusivamente la piramide nasale (il naso esterno per intenderci), è una procedura squisitamente estetica e quindi a pagamento, a meno che non vi sia una deformità derivante da un trauma. La settoplastica invece è un intervento generalmente di tipo funzionale, ossia volto a correggere una deformità interna che compromette la qualità della respirazione. Quindi rinoplastica in esito di trauma e settoplastica con disturbi della respirazione sono interventi mutuabili nelle strutture pubbliche e perciò gratuiti. L’unico ticket da pagare è quello della prima visita specialistica. Si ricordi che nell’intervento mutuato NON è possibile scegliere il chirurgo operatore e che la tempistica dipende dalle liste d’attesa della struttura cui ci si rivolge.



E’ possibile associare l’intervento di rinosettoplastica alla correzione di una asimmetria del mento?

L’associazione dei due interventi non solo è possibile ma è anche relativamente frequente nel caso in cui sussista una disarmonia tra profilo del naso, delle labbra e del mento stesso. La parte dell’intervento riguardante il mento può consistere in una mentoplastica riduttiva fatta attraverso raspatura, osteotomia o fresatura della tuerosità mentale della mandibola. In caso di difetto del mento è possibile invece eseguire una mentoplastica aumentativa con l’utilizzo di una piccola protesi in silicone o ricorrendo ad un lipofilling (autotrapianto di grasso). Infine, nel caso in cui il problema dipenda da una malposizione della mandibola (retroversione, protrusione) con eventuale malocclusione dentale, l’intervento è di competenza del chirurgo maxillofaciale.



E’ possibile eseguire una rinoplastica gratuitamente in ospedale?

La rinoplastica per definizione è un intervento di chirurgia estetica non mutuabile. Il discorso cambia se si tratta di una settoplastica o rinosettoplastica volta a correggere un problema respiratorio funzionale. In questo caso valgono le stesse considerazioni fatte per l’otoplastica ovvero è necessario documentare in modo inequivocabile la necessità di eseguire l’intervento. Nel caso in cui vi sia un esito di trauma o una malformazione congenita con deviazione di setto e/o piramide nasale tali da compromettere la dinamica dei flussi inspiratori ed espiratori e/o rendere il paziente suscettibile a frequenti episodi di rinosinusite, l’intervento può essere eseguito in ospedale gratuitamente. Per giustificare l’indicazione all’intervento normalemente serve eseguire alcuni accertamenti tra i quali, rx e tac del massiccio faciale, fibrorinoscopia, test di clearance mucociliare, prove di funzionalità tubarica, etc...



E possibile eseguire un’otoplastica in ospedale, convenzionati col SSN?

La semplice otoplastica per correggere un inestetismo del padiglione auricolare è un intervento di chirurgia estetica non mutuabile e quindi a pagamento. L’unica eccezione può essere fatta per i pazienti in età pediatrica (sotto i 16 anni) affetti da gravi malformazioni estetiche che compromettono il corretto sviluppo psichico. In questi casi è necessario intraprendere un iter ospedaliero di valutazione medica e psicologica che giustifichi in modo esaustivo la necessità di eseguire la correzione. In questo caso l’intervento è gratuito.



Ho 24 anni e soffro di acne. E’ possibile eliminare le cicatrici che ho nel volto?

Se il processo acneico è spento da almeno un anno è possibile fare la dermoabrasione. Viceversa se sono presenti ancora comedoni infiammati non è possibile fare l’intervento per il grave rischio di una sovrainfezione batterica, una guarigione ritardata e un risultato estetico finale scadente. In ogni caso la dermoabrasione non elimina i segni dell’acne ma si limita  migliorarli rendendo più liscia e levigata la pelle.







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