Rinoplastica e rinosettoplastica per la correzione estetica e funzionale del naso - Chirurgia Plastica Estetica - Dott. Antonio Tambuscio

intervento chirurgia plastica

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Rinoplastica

Rinoplastica

Durata 2h Degenza day surgery
Riposo post-operatorio 2 Anestesia generale
Ritorno ad attività sportiva 20 giorni Ritorno a vita sociale 7 giorni
Costo per l'intevento 4800-7500
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Salve, sono una ragazza di 17 anni e tra un paio di anni avrei il desiderio di rifarmi il naso. Mio padre però cicatrizza cheloidi ed ho il timore che questo possa accadere a me nel caso in cui l'operazione avesse come risultato una brutta cicatrizzazione, anche se il mio corpo fino ad ora non ha mai cicatrizzato male. Vorrei sapere se con questo tipo di operazione ci potrebbero essere rischi del genere. Grazie mille in anticipo.

Le cicatrici della rinoplastica sono occultate all'interno delle narici quindi il problema di avere una cicatrice visibile evidentemente non si pone. Tutto ciò vale per la così detta "tecnica chiusa" che è uno dei due possibili approcci chirurgici al naso che non prevede, appunto, cicatrici esterne. D'altro canto esiste anche la "tecnica aperta" (rinoplastica open) che porevede una incisione trasversale nella columella che è il ponte di pelle fra le narici. In linea teorica questa cicatrice esterna potrebbe essere visibile in caso di guarigione imperfetta. Tuttavia l'incidenza di brutte cicatrici nella columella è statisticamente molto rara. Si può quindi stare tranquilli in ogni caso!


Sono stata operata di rinoplastica, dopo 11 gg circa ho rimosso il gesso e 5 gg dopo il cerotto. Il naso era perfetto! Dopo alcuni giorni la punta è ritornata come era prima di operarmi. Sono passati quasi due mesi e il mio naso non è cambiato. Il mio chirurgo sostiene che sia gonfiore. Mi chiedo se tornerà come dopo aver rimosso il cerotto?

L'intervento di rinoplastica è una delle procedure di chirurgia estetica che può subire maggiori cambiamenti nel post operatorio. Per rimanere nel tema della domanda e senza divagare troppo è certamente vero che dopo la rimozione dei cerotti il naso ha una forma "modellata" dalle medicazioni, sebbene ancora gonfio. Una volta rimosse le medicazioni esterne (gesso, cerotti, steri strip, etc..) il naso tende a gonfiarsi perchè non più contenuto e quindi non è raro che il paziente noti un momentaneo peggioramento estetico. Questi processi infiammatori si risolvono sempre da soli anche se possono richiedere fino a sei mesi o più. Trascorso questo tempo la forma del naso sarà uguale o addirittura leggermente meglio di quella notata subito dopo la rimozione delle medicazioni. Raramente alcuni aspetti estetici (es. la gobba) potrebbero invece progressivamente diventare meno belli per la formazione di un piccolo callo osseo in sede di frattura/resezione.

In sintesi, non è possibile trarre alcuna conclusione prima di molti mesi. Nella maggior parte dei casi l'estetica del naso miglira progressivamente fino ad un risultato ottimale e stabilizzato. E' fondamentale comunque sottoporsi a tutti i controlli programmati con il chirurgo che saprà certamente fornire tutte le spiegazioni del caso.



In seguito all'operazione di limatura del gibbo si verifica un cambiamento del timbro di voce?

Assolutamente no, in nessun caso un intervento di rinoplastica comporta variazioni nel timbro della voce essendo interessate solo le alte vie respiratorie.



Due settimane fa ho fatto una settoturbinoplastica con limatura del gibbo. Il gonfiore facciale si ? risolto ma quello sul gibbo permane facendolo sembrare immutato. In media quanto tempo ci vuole per poter apprezzare (spero) un profilo diritto?

La correzione del gibbo (gobba) viene talvolta associata all'intervento funzionale di rinosettoplastica. La procedura aggiuntiva consiste nell'osteotomia della parte in eccesso (taglio) o nella sua raspataura (limatura). Nel secondo caso il gonfiore sul dorso del naso può durare oltre un mese e non deve preoccupare. Se trascorso questo tempo è ancora presente il gibbo è bene parlarne con il proprio chirurgo perché qualcosa potrebbe non essere andato per il verso giusto.



Il mio naso ha una piccola gobbetta ed è anche leggermente storto. Il rinofiller potrebbe essere una soluzione idonea a sistemare entrambi i difetti?

Il rinofiller è una tecnica di medicina estetica che consente di correggere le depressioni del naso e talvolta di aumentare la proiezione della punta. E’ possibile indirettamente attenuare la visibilità di alcuni tipi di gobba, riempiendo generalmente la depressione presente al di sopra della gobba stessa. Il risultato può essere anche molto soddisfacente sebbene temporaneo, come per tutti i filler. Questa ritocco non è possibile per tutti i tipi di gobba per cui una valutazione specialistica preliminare è fondamentale. In ogni caso il rinofiller non può essere utilizzato per correggere le deviazioni, per le quali è necessaria una rinoplastica.

naso bello



E' possibile fare operazioni chirurgiche pagando soltanto il ticket se vi sono dei problemi fisici che influiscono sulla vita di una persona?

In linea di massima non è possibile fare un intervento di chirurgia estetica gratuitamente con la mutua. I rari casi possibili sono le malformazioni congenite gravi (per il seno), le insufficienze inalatorie e i traumi (per il naso), gli esiti di dimagrimento chirurgico per grave obesità (per il seno e il corpo).



Mi è stato detto che non si può accorciare il naso quanto vorrei perché avrei un problema di pelle in eccesso. Questo è vero?

Assolutamente no! La pelle del naso si riadatta senza problemi a qualsiasi tipo di riduzione venga fatta. In rari casi può essere necessaria una riduzione della pelle ai lati delle narici, nel caso queste si ovalizzino eccessivamente (e quindi risultino larghe). Per il resto, fortunatamente, la pelle ha sempre elasticità sufficiente ad adattarsi alla nuova forma del naso.


Se a sessanta anni mi sottoponessi ad un intervento di rinoplastica che prevede una riduzione del volume del naso, come può adattarsi la pelle in eccesso? Deve essere rimossa con conseguente cicatrice?

L'intervento di rinoplastica consente la riduzione del volume complessivo del naso sia per la parte ossea che per quella cartilaginea. Questa riduzione può essere anche piuttosto significativa ma, in ognica caso, e a prescindere dall'età la pelle si riadatta perfettamente al nuovo volume e alle nuove forme!



Vorrei eliminare un leggero gibbo (o forse callo osseo) che credo sia dovuto a un colpo che ho ricevuto anni. Il mio naso va bene sia in dimensione che nella forma e ora vorrei eliminare questa leggera gobbetta. La procedura puo avvenire senza la rottura delle ossa nasali procendo solo con la limatura magari con strumenti specifici?

Un gibbo osseo (la classica gobbetta) può essere congenito o svilupparsi in seguito ad un trauma. In questo secondo caso bisogna capire con una visita ed eventualmente una semplice radiografia se la protuberanza è dovuta alla formazione di nuovo osso dopo una micro frattura oppure se dipende esclusivamente da un gonfiore non riassorbito dei tessuti molli (la pelle). Nel caso in cui vi sia effettivamente del nuovo osso formato è probabile che con una semplice fresatura del dorso osseo (una specie di limatura) sia possibile correggere il difetto in modo soddisfacente senza dover fare altro. Negli altri casi (gibbo congenito o dovuto a gonfiore cronico) è possibile che dopo la fresatura per eliminare la gobba si crei un piccolo buco sul dorso del naso (in termini tecnici open roof) che deve essere chiuso attraverso la frattura e l'avvicinamento delle ossa nasali. In sintesi, se il gibbo è piccolo ed è un esito di trauma è probabile che non servano le fratture e basti limarlo. Tutti le altre situazioni vanno valutate caso per caso.



Se ci si opera in una clinica privata, cosa bisogna osservare? Cosa non deve mancare nella sala operatoria? Cosa mi devo assicurare sia presente in caso di imprevisti/emergenze?

In Italia esiste una normativa molto rigorosa sulla concessione delle autorizzazioni alle strutture sanitarie private. Per quanto riguarda la chirurgia plastica (e non la medicina estetica) le strutture idonee minime sono classificate come Strutture Extra Ospedaliere di Chirurgia le quali hanno tutte le carte in regola in termini di strumentazioni, organizzazione e sicurezza per poter svolgere tutti gli interventi sia in anestesia locale che generale, in ricovero giornaliero. Queste strutture devono avere, tra le altre cose una convenzione con un ospedale pubblico nel caso in cui dovesse essere necessario trasferire un paziente che manifesti una complicanza o richieda un ricovero più lungo di un giorno. Oltre a questa tipologia di clinica esistono altre realtà private di complessità maggiore come strutture di Day Surgery o Cliniche con ricovero ordinario. Per rispondere alla domanda, il paziente non deve controllare niente in particolare ma deve semplicemente verificare che la clinica sia di una delle tipologie dette. Esistono infatti enti preposti (ASL e NAS) che eseguono controlli frequentissimi e rigorosi su tutti i requisiti necessari.


Nella rinoplastica, la cartilagine auriculare da innestare sul dorso è una soluzione valida o c'è il rischio di una successiva deformazione e/o riassorbimento della stessa?

Nell'intervento di rinoplastica semplice o, più spesso, in quello di rinosettoplastica correttiva per esiti di interventi precedenti o traumi, vengono spesso utilizzati dei pezzettini di cartilagine prelevati dal setto nasale, dal padiglione auricolare o dalle coste, da utilizzare poi come innesti (in pratica come "materiale da costruzione") al fine di rimodellare in modo opportuno il naso. Cio avviene anche nel caso in cui sia necessario aumentare l'altezza del dorso nasale o correggere alcune deformità dello stesso. La cartilagine del setto è più facilmente disponibile senza tagli aggiuntivi ed è quindi preferibile. La cartilagine prelevata dal padiglione auricolare è di solito una seconda scelta come nei casi non è possibile fare il prelievo dal setto nasale. E' comunque un innesto assolutamente valido che non ha particolari problemi di utilizzo, richiede esclusivamente un po' di lavoro in più per essere modellato nel modo opportuno.



E' vero che gli innesti al naso si possono spostare?

Gli innesti di cartilagine popria (autoinnesti) prelevata ad esempio dal setto nasale o dal padiglione auricolare sono molto utilizzati nelle rinoplastiche estetiche e rinosettoplastiche morfo-funzionali sia per ottimizzare la forma che per ottenere il miglioramento della respirazione. Questi "inserti" di cartilagine di solito vengono fissati con dei piccoli punti di sutura interni ma non di rado possono anche essere inseriti in tasche di alloggiamento su misura e quindi non vengono fissati. Tuttavia non è tanto il punto a mantenere l'innesto stabile nella sua posizione quanto la cicatrice che si forma nelle prime settimane dopo l'intervento e che, come una sorta di collante, fissa la cartilagine definitvamente. Se l'intervento viene quindi eseguito correttamente, così come la medicazione (cerottazione e gessatura), il rischio di uno spostamento degli innesti è estremamente remoto. Il vantaggio che se ne può ottenere è invece molto elevato!



Ho il setto nasale deviato dalla nascita e da un anno sto notando anche ad un repentino peggioramento estetico del mio naso con l’evidenziarsi di una sporgenza ossea. Lo specialista che mi ha visitato è propenso ad intervenire solo con una settoplastica. Vorrei capire se l'alterazione estetica sia correlata al problema funzionale e se tale quadro clinico sia destinato a peggiorare nel tempo. Volendo risolvere sia il problema respiratorio che quello estetico posso rivolgermi al SSN perché l'intervento venga effettuato senza costi a mio carico?

Il peggioramento estetico che descrive non trova giustificazione alla sua età a meno che effettivamente non abbia subito un trauma. Se nota una sporgenza ingravescente è necessario sottoporsi ad una (o più) visite specialistiche ed esami strumentali (radiografia cranio e/o tac) per escludere che la sporgenza possa essere dovuta ad una neoformazione (osteoma). In quest’ultimo caso la deformità estetica può essere corretta insieme al problema funzionale senza pagare nulla. In tutti gli altri casi la parte estetica non può essere eseguita con la mutua ma può eventualmente essere aggiunta all’intervento funzionale pagando la differenza. In questo caso si parla di intervento estetico/curativo. Si deve rivolgere ad un chirurgo plastico ospedaliero esperto in chirurgia nasale morfo-funzionale.



Anni fa ho subito un trauma sportivo (pallonata) con deviazione del setto nasale e peggioramento della respirazione e in parte della piramide nasale con la comparsa di una gobbetta. In ospedale mi è stato detto che è possibile correggere solo la parte del setto. Come posso fare a farmi correggere anche la gobba?

A meno che la deformità della piramide nasale non sia chiaramente deturpante (difficile che una pallonata possa dare una lesione simile) l’intervento eseguibile in ospedale è esclusivamente funzionale (settoplastica). In linea di massima la parte estetica viene eseguita solamente nel caso in cui ci sia stato un trama massivo delle ossa del massiccio faciale, come nei gravi incidenti stradali. In alternativa è possibile eseguire la parte estetica dell’intervento a pagamento e la parte funzionale mutuata, ciò ovviamente a patto che l'insufficienza inalatoria conseguente al trauma sia inequivocabilmente accertata. In questo caso si tratta di rinosettoplastica estetica/curativa. Deve rivolgersi a un chirurgo plastico ospedaliero, esperto in chirurgia del naso e che svolge attività intramoenia.



Ho 39 anni e il setto nasale deviato dalla nascita, con vari problemi respiratori. Mi sono operato diversi anni fa ma senza risultati e ora ho spesso il naso che cola, il raffreddore, dolore al centro degli occhi e mal di testa frontale. Mi può essere passato gratuitamente un altro intervento?

Non ho ben capito che tipo di intervento ha già fatto al setto nasale ma se è stata eseguita una settoplastica senza miglioramenti o quest’ultima non è stata fatta nel modo ottimale oppure, più probabile, i suoi problemi respiratori non sono esclusivamente determinati dalla deviazione del setto ma potrebbero esservi altre concause (es. turbinati nasali ipertrofici, collasso della valvola nasale interna, ostruzione dei meati dei seni nasali, etc…). Questo spiegherebbe molti dei disturbi che continua a lamentare dovuti a una sinusite frontale cronica. Queste problemi devono essere valutati da un otorinolaringoiatra o da un chirurgo plastico esperti nella chirurgia funzionale del naso. Potrebbero essere utili esami strumentali come una TC del massiccio faciale, rinomanometria, clearance mucociliare e prove di funzionalità tubarica ovviamente dopo valutazione specialistica. Può rivolgersi tranquillamente ad una struttura pubblica perché la chirurgia nasale funzionale (che cura esclusivamente problemi inalatori) è mutuabile. Ribadisco comunque che il suo mi sembra un caso che meriti una valutazione più complessiva della funzionalità nasale, non esclusivamente focalizzata sul setto.



L'intervento di rinoplastica è a carico del servizio sanitario o devo pagare un supplemento di ticket?

L’argomento è già stato affrontato dettagliatamente in un altro post. La rinoplastica, ovvero l’intervento che riguarda esclusivamente la piramide nasale (il naso esterno per intenderci), è una procedura squisitamente estetica e quindi a pagamento, a meno che non vi sia una deformità derivante da un trauma. La settoplastica invece è un intervento generalmente di tipo funzionale, ossia volto a correggere una deformità interna che compromette la qualità della respirazione. Quindi rinoplastica in esito di trauma e settoplastica con disturbi della respirazione sono interventi mutuabili nelle strutture pubbliche e perciò gratuiti. L’unico ticket da pagare è quello della prima visita specialistica. Si ricordi che nell’intervento mutuato NON è possibile scegliere il chirurgo operatore e che la tempistica dipende dalle liste d’attesa della struttura cui ci si rivolge.



E’ possibile associare l’intervento di rinosettoplastica alla correzione di una asimmetria del mento?

L’associazione dei due interventi non solo è possibile ma è anche relativamente frequente nel caso in cui sussista una disarmonia tra profilo del naso, delle labbra e del mento stesso. La parte dell’intervento riguardante il mento può consistere in una mentoplastica riduttiva fatta attraverso raspatura, osteotomia o fresatura della tuerosità mentale della mandibola. In caso di difetto del mento è possibile invece eseguire una mentoplastica aumentativa con l’utilizzo di una piccola protesi in silicone o ricorrendo ad un lipofilling (autotrapianto di grasso). Infine, nel caso in cui il problema dipenda da una malposizione della mandibola (retroversione, protrusione) con eventuale malocclusione dentale, l’intervento è di competenza del chirurgo maxillofaciale.



E’ possibile eseguire una rinoplastica gratuitamente in ospedale?

La rinoplastica per definizione è un intervento di chirurgia estetica non mutuabile. Il discorso cambia se si tratta di una settoplastica o rinosettoplastica volta a correggere un problema respiratorio funzionale. In questo caso valgono le stesse considerazioni fatte per l’otoplastica ovvero è necessario documentare in modo inequivocabile la necessità di eseguire l’intervento. Nel caso in cui vi sia un esito di trauma o una malformazione congenita con deviazione di setto e/o piramide nasale tali da compromettere la dinamica dei flussi inspiratori ed espiratori e/o rendere il paziente suscettibile a frequenti episodi di rinosinusite, l’intervento può essere eseguito in ospedale gratuitamente. Per giustificare l’indicazione all’intervento normalemente serve eseguire alcuni accertamenti tra i quali, rx e tac del massiccio faciale, fibrorinoscopia, test di clearance mucociliare, prove di funzionalità tubarica, etc...






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RINOPLASTICA

 

La rinoplastica è l’intervento di chirurgia estetica attraverso il quale è possibile correggere gli inestetismi del naso. I difetti estetici del naso sono spesso accompagnati da disturbi respiratori dovuti alla deviazione del setto nasale, all’ipertrofia dei turbinati nasali o all’eccessiva lassità dei tessuti della punta del naso che tendono a collassate in ispirazione forzata. Nei casi in cui il problema non è più solo estetico, l’intervento indicato è quello di rinosettoplastica (rinoplastica + settoplastica), ossia la correzione estetica del naso e il trattamento dei disturbi inalatori delle cavità nasali. Dopo l’operazione è necessario portare dei tamponi nasali per 1-2 giorni e un gessetto sul dorso nasale per una settimana.








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