Dopo la sospensione di farmaci sono dimagrita circa 30 chili. Il mio addome ha subito un danno da questo dimagrimento e vorrei fare l’addominoplastica. L’intervento è mutuabile?

Purtroppo l’addome pendulo non è una malattia ma solo un inestetismo e per questo il suo trattamento non è mutuabile. Molte persone ad esempio accumulano grasso in eccesso dopo lunghe terapie con cortisone ma non per questo possono fare una liposuzione gratuitamente in ospedale. In linea di massima gli interventi per la riduzione di ampiezza (addominoplastiche e lifting di braccia e cosce) vengono eseguiti con la mutua solo se il problema è fisicamente invalidante. In questi casi non si tratta di solo inestetismo ma di un problema  per la postura e la deambulazione della persona. Altra possibilità per la mutabilità è che l’eccesso cutaneo sia fisicamente deturpante e conseguente a un trattamento chirurgico per curare l’obesità. In questi casi infatti l’enorme perdita di peso è l’obbiettivo della terapia e non l’effetto collaterale di un trattamento farmacologico. La foto da un’indea precisa della gravità di questi casi che richiedono un trattamento chirurgico logicamente mutuabile.

dermatocalasi grave dopo chirurgia per l'obesità

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