medicina estetica filler acido ialuronico botulino vistabex botox - Chirurgia Plastica Estetica - Dott. Antonio Tambuscio

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MEDICINA ESTETICA


La medicina estetica unisce una buona efficacia alla rapidità ed accessibilità dei trattamenti. Ogni paziente richiede un approccio personalizzato con una precisa valutazione dei desideri e delle effettive necessità di ognuno così da poter prospettare trattamenti davvero efficaci ed escludere i pazienti che richiedono piuttosto un intervento chirurgico o non richiedono alcun trattamento.
Con le giuste indicazioni si possono avere buone soddisfazioni con trattamenti non invasivi che consentono un recupero immediato.






Vorrei fare un trattamento con fili Silhouette e vorrei avere indicazioni sulla durata della sospensione, grazie.

Il trattamento con fili di sospensione Silhouette Soft® è principalmente un trattamento avanzato di biostimolazione con materiale solido (acido polilattico), che costituisce il corpo del filo applicato. Il lento riassorbimento del materiale, che avviene in modo totalmente naturale, induce un ispessimento del supporto dermico di collagene con conseguente rassodamento della pelle del volto e ringiovanimento dello stesso. A differenza però della classica biostimolazione, i fili Silhouette® hanno dei micro coni di trazione che consentono di riposizionare verso l'alto i tessuti del volto con un naturale effetto lifting. Quest'ultimo ha però una durata limitata nel tempo che dipende dalla velocità di riassorbimento individuale dell'acido polilattico (mediamente 3-4 mesi).



Sarei interessata al Permalip ma ho sentito che il silicone nelle labbra ha dato molti problemi. Cosa mi consiglia?

Giusto, in Italia il silicone liquido iniettato nel corpo (non solo nelle labbra ma in qualsiasi sede) è tassativamente vietato dal 1992. Questo perchè una volta iniettato non è rimovibile in alcun modo e, in caso di reazioni capsulari o infezioni, può dare enormi problemi difficilmente risolvibili.

Il problema è stato superato proprio con Permalip, che è costituito da un unico impianto di silicone molto morbido ma solido. E' in effetti una micro protesi facilmente impiantabile e, se necessario, altrettanto semplicemente rimovibile. Permalip ha un livello di sicurezza paragonabile alle protesi mammario e per tale motivo ha avuto l'autorizzazione FDA.

dr_tambuscio_permalip_implant permalip


Vorrei eliminare le mie maniglie dell'amore, come posso fare?

Il problema delle adiposità localizzate a livello dei fianchi, le così dette “maniglie dell’amore”, può essere affrontato in diversi modi che vanno presi in considerazione caso per caso.

maniglie2 maniglie dell'amore

Semplificando molto, i metodi di trattamento sono:

SEMPRE E COMUNQUE

1. Regime dietetico rigoroso e controllato, con bilancio calorico accuratamente calcolato per il caso specifico.

2. Attività sportiva aerobica (generalmente da 3 a 5 ore alla settimana)

3. Potenziamento muscolare (gruppi traverso, obliquo esterno, obliquo interno, retto addominale, lombari)

IN CASO DI ADIPOSITA’ MARCATE SENZA PELLE IN ECCESSO

4. Liposcultura distrettuale di fianchi e addome

IN CASO DI ADIPOSITA’ MARCATA CON PELLE IN ECCESSO

5. Liposcultura e body contouring chirurgico

IN CASI PARTICOLARI (ADIPOSITA’ LIEVI MA PERSISTENTI)

6. Lipodissolve La scelta di una o più metodiche deve essere fatta dopo attenta valutazione del caso specifico e visita specialistica.



Tra un mese sarò operata di rinosettoplastica. Se mi dovessi fare adesso iniezioni di botox per le rughe perioculari o effettuare un trattamento di fili aptos sempre per le perioculari, potrebbe crearmi dei problemi per l'operazione?

Per quanto riguarda il trattamento con botulino non c'è assolutamente nessun problema. Basta attendere 7 giorni dopo le punture perché l'effetto farmacologico raggiunga il 100% e evitare migrazioni di farmaco dovute alla manipolazione. Per quanto riguarda il l'inserimento di fili di trazione sottocutanei è certamente controindicato prima di un intervento chirurgico al volto per il rischio di rottura dei fili stessi durante l'operazione. Si può considerare di inserire i fili direttamente il giorno dell'operazione dopo la rinoplastica oppure, meglio, attendere un mese dopo l'intervento e poi fare il trattamento.



Il mio naso ha una piccola gobbetta ed è anche leggermente storto. Il rinofiller potrebbe essere una soluzione idonea a sistemare entrambi i difetti?

Il rinofiller è una tecnica di medicina estetica che consente di correggere le depressioni del naso e talvolta di aumentare la proiezione della punta. E’ possibile indirettamente attenuare la visibilità di alcuni tipi di gobba, riempiendo generalmente la depressione presente al di sopra della gobba stessa. Il risultato può essere anche molto soddisfacente sebbene temporaneo, come per tutti i filler. Questa ritocco non è possibile per tutti i tipi di gobba per cui una valutazione specialistica preliminare è fondamentale. In ogni caso il rinofiller non può essere utilizzato per correggere le deviazioni, per le quali è necessaria una rinoplastica.

naso bello



I filler a lento riassorbimento si possono usare sul viso e le labbra? Qual'è il tempo di riassorbimento?

I filler utilizzati in modo sicuro attualmente sono tutti a base di acido ialuronico (puro, senza altre molecole). A seconda della densità del prodotto il filler ha una durata che può arrivare anche ad un anno o più. La densità voluta dell'acido ialuronico si ottiene legando fra loro più molecole con ponti crociati attraverso una tecnologia detta cross linkaggio. Quello che si ottiene è un gel di densità, appunto, variabile. Maggiormente è denso l'acido ialuronico e più profondamente deve essere iniettato. In altre parole per la volumizzazione degli zigomi si possono utilizzare prodotti che durano oltre un anno. Per rughe sottili o labbra si utilizzano filler meno densi che durano da 6 a 10 mesi. Le tempistiche sono comunque generiche perché ogni paziente riassorbe l'acido ialuronico con tempi propri in funzione di quanto attivo è l'enzima ialuronidasi.

acido ialuronico acido ialuronico


Poco dopo un peeling chimico mi sono riempita di macchie scure. E' possibile farle sparire?

La comparsa di macchie scure dopo un peeling chimico può essere risolta con creme specifiche depigmentanti oppure con nuovo peeling chimico o un trattamento antimacchie con laser a Nd-Yag o Luce pulsata.

Ho fatto una rinoplastica alcuni anni fa. Ho avuto una complicanza sulla pelle con delle cicatrici delle fossette a livello del dorso. E' possibile migliorare la situazione con il rinofiller?

Il rinofiller consente di migliorare temporaneamente alcuni difetti (soprattutto le depressioni) a livello della piramide nasale. E' probabile che questa metodica qualche miglioramento lo possa offrire ma sarebbe molto più indicato un lipofilling con le stesse finalità di "riempimento" ma riuscirebbe sicuramente a rendere più morbida la pelle se ci sono degli esiti cicatriziali.



Le iniezioni di fosfatidilcolina si possono effetuare nella zona pettorale per chi ha problemi di lipomastia?

La fosfatidilcolina (lecilisi) ha un'efficacia piuttosto bassa in generale e soprattutto imprevedibile. Per la ginecomastia è generalmente consigliabile una liposcultura pettorale più o meno l'asportazione chirurgica della ghiandola mammaria.

Qual'è il rimedio più efficace per eliminare le zampe di gallina? Ho un contorno occhi piuttosto segnato, ho provato con il botulino ma vorrei sperimentare altre vie.

Il problema richiede sicuramente una visita per una valutazione precisa del singolo caso. In linea di massima le rughe localizzate nel bordo laterale dell'occhio (zampe di gallina) possono essere migliorate con iniezioni di tossina botulinica. In buona parte dei casi si ottiene così una distensione della pelle soddisfacente. Talvolta può essere necessario eseguire un asportazione di pelle in eccesso con un intervento chirurgico di blefaroplastica (superiore e/o inferiore). Più raramente può essere utile riempire le rughe con dei filler a base di acidoialuronico. Nei casi peggiori i migliori risultati si ottengono spesso combinando le tre tecniche in tempi differenti.

Due mesi fa mi sono sottoposta al peeling TCA. Oggi ho una macchia rossa/marroncina ancora visibile. Non capisco come mai anche perché sto facendo uso da 25 giorni del Monoderma C 10 ma noto pochi risultati. Cosa possso fare?

Alcune indicazioni sulla gestione delle macchie residue (o sopraggiunte) dopo peeling chimico sono riportate a questa pagina. Come regola generale i resurfacing (peeling chimici o laser) non andrebbero mai fatti in primavera-estate ma sono trattamenti da riservare all'autunno avanzato o, meglio, all'inverno. Viceversa il rischio di avere macchie residue che continuano ad arrossarsi è elevato. Nel suo caso, per il momento, conviene usare creme o lozioni depigmentanti dietro prescizione e sotto stretto controllo medico. Superata l'estate si può valutare l'opportunità di rieseguire un TCA a concentrazioni maggiori solo sulla macchia residua o, meglio, un resurfacing laser CO2 frazionato. Il Monoderma C 10 invece è una crema a base di vitamina C che non fa sssolutamente nulla per le macchie.



L'acido tricloroacetico può essere fatto a fine maggio oppure è meglio aspettare ottobre? Quanti giorni di degenza bisogna fare?

Il TCA non va assolutamente fatto in quel periodo dell’anno. Più precisamente il trattamento è controindicato da marzo ad ottobre. Per nessun peeling è necessaria la degenza. Quelli superficiali e medi vengono eseguiti senza anestesia. I peeling profondi vengono eseguiti in sedazione o in anestesia generale.

La settimana scorsa ho fatto una seduta di iniezioni (Restylane) per le rughe vicino al naso e alla bocca. Mi sono comparsi tanti lividi e vorrei chiederle se è normale o dipende dal paziente o dalla mano del dottore.

Le ecchimosi dopo trattamento con un filler non sono molto frequenti ma sono possibili. Non credo dipenda dalla mano del chirurgo perché i trattamenti sono abbastanza codificati e non ci sono grosse variazioni di tecnica da medico a medico. Probabilmente dipende da un po’ di fragilità capillare che lei ha. Nulla di grave comunque visto che i lividi si riassorbono in pochi giorni.



Il mio medico mi sta facendo un peeling (mi pare vandel peel) che facilita l'abbronzatura e leviga la pelle con risultati straordinari ma non si trova in farmacia. Perchè non posso farlo a casa?

Il peeling che utilizza il suo medico è certamente a base di acido mandelico, molecola abbastanza utilizzata nei trattamenti superficiali. Probabilmente però la formulazione non comprende solo acido mandelico ma qualche altro esfoliante e principio attivo, difficile sapere quali e altrettanto difficile (e comprensibile!) che il suo medico non lo sveli. Ad ogni modo i peeling professionali sono un trattamento potenzialmente preicoloso che  va eseguito da operatori esperti e sotto stretto controllo medico. E’ fortemente sconsiglio  avventurarsi in “auto-trattamenti”.



Cinque anni fa ho fatto una liposuzione ma purtroppo ho un avallamento sulla coscia sinistra e un po' di adipe sulle maniglie dell'amore. Con la fosfatidilcolina si può sistema risolvere il problema?

Per quanto riguarda l’avvallamento non può essere corretto con la lecilisi (fosfatidilcolina) ma richiede un lipofilling. Per le maniglie dell’amore residue, se sono di entità modestissima si può tentare un trattamento ambulatoriale con la fosfatidilcolina altrimenti è necessaria una nuova liposcultura, tramite la quale si può anche prelevare il tessuto adiposo per il lipofilling.



Vorrei piu informazioni sulla riuscita dell'operazione e sopratutto la differenza tra fare l'iniezione e fare l'operazione

L’opportunità di scegliere tra intervento chirurgico e trattamento conservativo con tossina botulinica riguarda esclusivamente l’iperidrosi ascellare quindi do per scontato che sia questo il suo problema. Entrambe le soluzioni (punture o chirurgia) un’efficacia prossima al 100%. Il trattamento con tossina botulinica si esegue ambulatorialmente senza anestesia in circa mezz’ora e consente un recupero completo e immediato. Lo svantaggio principale è la necessità di dover ripetere il trattamento ogni 6-8 mesi a seconda dei casi, pausa che può allungarsi fino a 12-14 mesi con l’aiuto di pomate antitraspiranti. L’asportazione chirurgica richiede un intervento di circa un’ora da eseguirsi ambulatorialmente in anestesia locale. E’ necessario un periodo di riposo di circa 8-10 giorni e l’astensione dall’attività sportiva per 40 giorni. L’efficacia e molto alta ma la lunghezza (8-12cm) e la visibilità della cicatrice (nell’ascella spesso sono ipertrofiche) lo rendono un trattamento di “seconda linea” solo in casi selezionati e in pazienti particolarmente motivati.



Quali sono le controindicazioni della fosfaticolina e ogni quanto va fatta?

A parte una teorica (e remota) allergia al principio attivo e l’insufficienza  epatica o renale, non mi risultano altre possibili controindicazioni della fosfatidilcolina. Diverso è il discorso sui possibili effetti indesiderati che sono più frequenti quali dolore, ecchimosi e gonfiore, che si risolvono comunque spontaneamente in pochi giorni. L’unico dispiacere che si può avere con la fosfatidilcolina è la non risposta al trattamento e quindi non apprezzare alcun risultato estetico. Normalemente si fanno 3-5 sedute di inezioni a distanza di 20-30 giorni l’una dall’altra.



E' possibile usare il Macrolane per aumentare il seno di una bella taglia abbondante partendo da una seconda scarsa?

Gli aumenti del seno con l’acido ialuronico (Macrolane©) sono possibili ma veramente indicati solo per piccoli incrementi (mezza taglia). Questa limitatezza è dovuta al fatto che il trattamento per volumi maggiori è abbastanza costoso (qualche migliaio di euro) e comunque di durata limitata. Ciò comporta una certa “dipendenza” dal ripetere le iniezioni a distanza di 12 mesi. Inoltre l’utilizzo di acido ialuronico altamente cross linkato (molto denso quindi) è ancora relativamente giovane e in taluni casi si sono manifestate migrazioni e accumuli poco piacevoli di prodotto noti come uova di rana di cui è difficile prevedere e prevenire la formazione. In sintesi, richiedendo un discreto aumento e partendo da un seno abbastanza piccolo non è molto indicato (né per la qualità del risultato, né per la durata, né per i costi complessivi da sostenere) un impianto di Macrolane. E' molto più sensato ricorrere ad una classica mastoplastica additiva, magari con una piccola protesi, ma che da un risultato sicuramente gradevole e stabile nel tempo.



E’ possibile utilizzare il dermaroller per correggere delle smagliature dopo gravidanza?

Si uno delle applicazioni principali del needling (dermaroller) è proprio per migliorare l’aspetto delle smagliature. Comunque, se la posizione delle smagliature è abbastanza bassa e sono in numero elevato potrebbe essere più sensato ricorrere ad un intervento di addominoplastica.



Ho effettuato tre sedute di iniezioni con fosfatidilcolina sulle coulotte de cheval e ancora non ho notato alcun risultato. I risultati sono immediati o il farmaco continua a lavorare e vedrò l'effetto con il passare del tempo?

La fosfatidilcolina è un fosfolipide normale costituente delle membrane cellulari che ha la capacità di stabilizzarle. Il presunto effetto “lipolitico” delle iniezioni sottocutanee di fosfatidilcolina non ha ancora precise evidenze scientifiche ed è tutt’ora da molti contestato. Nella mia esperienza le posso dire tranquillamente che la lipolisi avviene anche se con blanda efficacia e risposta variabile da paziente a paziente (nell’ordine del 30-40%). Diciamo che per piccole/piccolissime correzioni di adiposità localizzate, se si risponde bene al trattamento, si possono ottenere risultati soddisfacenti. Un risultato certo NON può essere garantito da nessuno, sia ben chiaro. Il trattamento è quindi interessante ed è una strada percorribile soprattutto per il suo costo contenuto, l’assenza di rischi e la possibilità di riprendere le proprie normali attività immediatamente.

Dopo 2-3 trattamenti  a distanza di 20-30 giorni l’uno dall’altro se non si vedono risultati non ha senso proseguire. Meglio considerare una piccola liposcultura 3D localizzata con risultati sicuri e visibili immediatamente.



E’ dolorso il dermaroller?

Il needling con dermaroller (o analoghi) prevede l’utilizzo di un manipolo con un tamburo rotante dotato di numerosi piccoli aghi. Il cilindro viene fatto passare più volte sulla pelle producendo numerosi piccoli fori che inducono la produzione di nuovo collagene. In assenza di opportuna preanestesia il trattamento è certamente molto doloroso. Il fastidio può essere attenuato applicando sul viso preventivamente delle creme anestetiche.  La tecnica ideale di anestesia è invece il blocco tronculare dei nervi infraorbitari e mandibolari con quattro piccole punture, operazione semplicissima in mani esperte. In questo caso il trattamento è totalmente indolore.



Che capillari è possibile eliminare con le iniezioni sclerosanti?

Con teleangectasia si intende la dilatazione dei vasi sanguigni terminali e dei capillari che si rendono cosi visibili come fini e tortuose ragnatele rossastre. Le localizzazioni più frequenti di questi inestetismi sono le cosce e l’interno delle ginocchia ma possono insorgere in ogni parte del corpo, specie dopo una gravidanza. In buona parte di questi casi la risoluzione del problema può essere ottenuta con delle piccole iniezioni sclerosanti con aghi sottilissimi all’interno di questi vasi. In tal modo il capillare dilatato si occlude e sparisce nel giro di qualche settimana. Perchè la procedura possa essere eseguita è quindi necessario che il diametro dei capillari da trattare sia di grandezza tale da consentire di essere penetrato dall'ago senza rischiare stravasi di farmaco che comporterebbero lo sviluppo di fastidiose bolle (guaribili comunque in una diecina di giorni). Il diametro minimo è quindi di circa 1 millimetro. Per capillari più piccoli è indicato il trattamento con un laser a luce pulsata.

capillari sottili trattabili con le iniezioni sclerosanti


Come agisce la fosfatidilcolina? I risultati sono permanenti?

La fosafatidilcolina è una ben nota molecola in grado di indurre lipolisi (scioglimento del grasso per lisi degli adipociti). Attraverso microinezioni con aghi molto sottili è possibile trattare selettivamente depositi localizzati di grasso sottocutaneo. La fosfatidilcolina (un tempo nota come lipostabil®) determina, nell’arco di alcuni mesi, la lipolisi dei depositi di grasso. Per trattamenti di estensione maggiore è invece maggiormente indicato un trattamento di liposcultura. Sulla durata del trattamento va fatta una precisazione. La riduzione dell'adipostià si basa, in parole semplici, sullo svuotamento dell'adipocita che riduce il proprio volume immettendo in circolo dei grassi semplici detti trigliceridi. Di fatto però la cellula adiposa rimane e quindi in determinate condizioni come diete ipercaloriche, scarso movimento e/o squilibri ormonali possono ri accumulare al loro interno acidi grassi prelevandoli nuovamente dal circolo sanguigno. L'eventuale risultato della lecilisi con fosfatidilcolina si può ritenere quindi abbastanza stabile a condizione di non esporsi a fattori di rischio per un nuovo accumulo adiposo.



Ho eseguito un peeling in primavera e dopo un iniziale miglioramento mi sono riempita di macchie? Cosa si può fare?

Il peeling chimico, così come tutte le tecniche di resurfacing, attraverso un’abrasione chimica superficiale della pelle ne consente la rigenerazione con un aspetto più liscio e levigato e con molte meno macchie senili. Nei mesi immediatamente successivi al trattamento, soprattutto per i peeling medi e profondi (acido tricoloroacetico TCA al 30% e oltre), la pelle è abbastanza delicata e va idrata più volte al giorno con delle buone creme e soprattutto va protetta dal sole. La regola fondamentale è NON eseguire mai questi trattamenti dopo il mese di marzo! Esporsi troppo presto al sole intenso o comunque ai raggi ultravioletti, ad esempio facendo una lampada, può far comparire delle macchie scure anche molto visibili. In questi casi si può passare in pochi giorni da un aspetto bello e pienamente soddisfacente del volto ad uno che può, al primo impatto, creare qualche allarme! Ciò nonostante in linea di massima non c’è da preoccuparsi troppo perché quasi sempre il problema è risolvibile in uno dei seguenti modi.

Se le macchie non sono troppo visibili conviene aspettare qualche settimana l’eventuale risoluzione spontanea (frequente). Nel caso le macchie siano da abbastanza a molto visibili non è consigliabile aspettare per non prolungare troppo il patema d’animo ed è opportuno ricorrere ad una crema specifica sbiancante. In commercio ne esisto di molti tipi, quasi tutti inefficaci. Il rimedio più potente consiste in una preparazione galenica a base di idrochinone insieme ad altri farmaci che ne aumentano la penetrazione e riducono l'infiammazione. Queste preparazioni vengono fatte solo in farmacie molto specializzate con ricetta galenica. Ogni medico è abbastanza geloso del proprio "cocktail" anche se in definitiva non ci sono grosse differenze tra le varie prescrizioni. Nel caso in cui le macchie siano davvero molto visibili o resistano ai precedenti due trattamenti è opportuno ripetere il resurfacing possibilmente partendo da concentrazioni minori.

In ogni caso è bene rivolgersi assolutamente ad uno specialista che saprà valutare il singolo caso ed indirizzare la paziente al trattamento più velocemente risolutivo.



La biostimolazione è dolorosa? Si può essere presentabili la sera stessa o il giorno dopo?

Come spiegato in un altro articolo la biostimolazione viene eseguita con una serie di micro iniezioni fatte ad una distanza di circa 5 mm l’una dall’altra. Per il trattamento delle aree tipiche (guance e parte superiore del collo) sono da prevedere quindi circa 100 micro iniezioni. E’ consigliabile eseguire il trattamento dopo aver applicato una pomata anestetica che riduce il fastidio dell’ago o, ancor meglio, dopo aver eseguito una pre anestesia bloccando temporaneamente l’innervazione del volto con 4 semplici punture. In questo secondo caso il trattamento è totalmente indolore.

La biostimolazione comporta necessariamente un piccolo traumatismo del volto. L’aspetto al termine del trammento può variare sensibilmente da paziente a paziente soprattutto in funzione della delicatezza dei tessuti, della fragilità capillare e dell’efficacia della coagulazione. In buona parte dei trattamenti residua un rossore e qualche piccolo livido che può essere mascherato facilmente con un leggero fondotinta già il giorno seguente. In una parte minore delle paziente alcuni lividi possono permanere per qualche giorno (2-3) e non sempre sono mascherabili col trucco. Per questo motivo, sarebbe opportuno che almeno il primo trattamento venisse eseguito a ridosso del fine settimana, ad esempio il venerdì sera, in modo da avere il tempo di tornare “presentabili” entro il lunedì. In ogni caso la prima volta è bene non prendere appuntamenti per la serata! Una volta capiti i tempi di recupero per ogni paziente ci si può regolare di conseguenza per i trattamenti successivi.



In cosa consiste la biostimolazione e quando può essere fatta?

La biostimolazione è una tecnica che prevede l’inoculazione di piccole quantità di farmaci e principi anti-aging attraverso multiple micro iniezioni con aghi molto sottili. Il farmaco più utilizzato è l’acido ialuronico non cross-linkato e quindi in forma estremamente liquida. Talvolta possono essere associate anche vitamine anti ossidanti (vit. E) e principi omeopatici anti edemigeni (arnica, escina, etc..). La biostimolazione è un trattamento molto efficace sebbene abbia prevalentemente un’azione di prevenzione dei fenomeni di invecchiamento più che di trattamento. E’ auspicabile quindi iniziare i trattamenti intorno ai 30-35 anni. Nei casi in cui l’elasticità della cute del volto sia molto compromessa il trattamento non è indicato ed è più opportuno valutare altre tecniche di medicna estetica (filler, tossina botulinica, needling, resurfacing, etc..) o un intervento chirurgico (lifting cervicofaciale).



E’ possibile fare la mesoterapia per la cellulite durante l’estate?

Non ci sono controindicazioni assolute per fare la mesoterapia anti cellulite durante i mesi caldi. L’unico limite può essere la persistenza per 10-15 giorni di piccole ecchimosi causate dalle numerose iniezioni molto superficiali necessarie per fare la mesoterapia. La presenza e la persistenza delle ecchimosi varia molto da paziente a paziente in funzione dell’elasticità dei tessuti e della fragilità dei capillari. In conclusione, sarebbe consigliabile non iniziare un trattamento mesoterapico d’estate se non se ne hanno fatti prima per evitare l’inconveniente di non poter andare in spiaggia per la persistenza di qualche livido!



Che esami bisogna fare se si soffre di iperidrosi?

In più del 90% dei casi l’iperidrosi è detta essenziale poiché non è possibile identificare una causa del problema. In questi casi si esegue un trattamento sintomatico ossia si curano le manifestazioni del disturbo senza trattarne la causa. Nel 10% dei casi l’iperidrosi è secondaria ovvero ha causa nota e precisamente uno squilibrio degli ormoni tiroidei. La diagnosi può essere fatta con un semplice dosaggio degli ormoni tiroidei FT3, FT4 e TSH (o TSH reflex). In questi casi il trattamento è di tipo causale ossia volto a cercare di riequilibrare il quadro ormonale con farmaci soppressivi oppure con un intervento chirurgico alla tiroide. Il quadro dei sintomi migliora di conseguenza.



Il peeling chimico è doloroso?

I peeling chimici superficiali (es. TCA <20%) non sono di fatto dolorosi e provocano solo un lieve pizzicore della durata di pochi minuti. I peeling intermedi (es. TCA 20-30%) sono un po’ più fastidiosi e danno una sensazione di bruciore più intensa un po’ più dolorosa ma pur sempre ben tollerabile con un ventilatore d’aria fresca posizionato sulla parte trattata per alcuni minuti. I peeling profondi (TCA 40-50%) sono dolorosi e richiedono un’anestesia locoregionale (blocco selettivo di alcuni nervi sensitivi) o generale.



Il botulino blocca la sudorazione?

Si, la sudorazione viene fortemente ridotta dopo iniezione di tossina botulinica. La tossina botulinica si lega irreversibilmente ai recettori dell’acetilcolina presenti sui muscoli volontari, ma anche sui recettori presenti sulle ghiandole sudoripare. Così come viene ridotta la contrattilità muscolare dell’area trattata si ha anche un blocco temporaneo dell’attività sudoripara. Per questo motivo, quando viene eseguito un trattamento estetico con tossina botulinica al terzo superiore del volto (fronte e regione perioculare) nelle zone trattate la sudorazione si riduce drasticamente per alcuni mesi. E’ proprio su questo effetto “anti sudorazione” della tossina botulinica che si basa uno dei trattamenti dell’iperidrosi (sudorazione eccessiva palmare o ascellare).



Dopo l'iniezione di botulino si diventa inespressivi?

No, l’espressività non viene persa ma semplicemente resa meno marcata. La tossina botulinica è un farmaco ad azione paralizzante. La molecola, legandosi ai recettori dell’acetilcolina (recettori nicotinici), blocca l’impulso nervoso di contrazione alla muscolatura scheletrica volontaria dei muscoli mimici faciali. Tale blocco è irreversibile quindi le terminazioni nervose a cui si lega il farmaco vengano definitivamente “spente”. Tuttavia la quantità di farmaco iniettata è estremamente bassa e, dal canto loro, i terminali sinaptici sono numerosissimi. L’iniezione a dosaggi cosmetici di tossina botulinica determina quindi soltanto una riduzione del numero di fibre nervose attive e quindi una minore eccitabilità del muscolo che pertanto è maggiormente rilassato ma non completamente paralizzato. La minore tensione muscolare consente una notevole distensione della pelle sopra al muscolo stesso con scomparsa delle così dette rughe d’espressione.



Si possono avere reazioni idesiderare dopo un filler a base di acido ialuronico?

La risposta è no. I filler a base di acido ialuronico sono costituiti esclusivamente da polimeri (ossia più molecole legate fra loro) di questa molecola e niente altro. L'acido ialuronico è un componente naturale degli spazi interstiziali, fra cellula e cellula. Il fatto che sia una molecola già presente nel corpo umano lo rende al 100% biocompatibile e qualsiasi reazione avversa tipo allergia o rigetto è impossibile. L'unica differenza fra le due molecole è che quella presente nei filler viene prodotta industrialmente anzichè naturalmente. Vi sono molti esempi di farmaci "copia" di molecole naturili come il cortisone o l'insulina. L'assenza di qualsiasi tipo di complicanza ha reso l'acido ialuronico assoluto padrone del mercato dei filler estetici.









               
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